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martedì 10 settembre 2013

VAL PUSTERIA... NEL CUORE

Anche quest'anno l'estate sta giungendo al termine e tutto torna alla routine quotidiana, le ferie sono terminate e questa settimana ho deciso di riaprire la mia craft room!

Questa sera voglio dedicare un post alla mia vacanza stile "Heidi" vista la bellezza e l'incanto di questi luoghi.
Non  è certo la prima volta che passiamo una splendida vacanza in montagna, ma quest'anno forse l'abbiamo trascorsa con più serenità e tranquillità. Noi siamo amanti dell'estate in montagna, della canottiera di giorno e il piumone di notte, dei boschi, dei laghi, del camminare e del silenzio.
La meta della nostra vacanza è la verdeggiante Val Pusteria, dalle baite di legno inondate dal sole e colorate da cascate di sulfinie e gerani alle dolci montagne.
Precisamente nella Valle di Braies, non lontana da San Candido, Dobbiaco e Brunico, una valle verdissima e stretta tra imponenti montagne rocciose, quelle che si specchiano, poco più in alto, sul lago di Braies.
In  questa silenziosa valle si snocciolano paesini minuscoli, di poche case cariche di fiori, ognuno con la sua chiesa e il suo campanile a guglia, tra prati verdi e pascoli.
Il panorama è qualcosa da togliere il fiato!
                Le tre cime di Lavaredo
                                                                      Il lago di Braies


La Valle di Braies




L'hotel Trenker



Una settimana trascorsa in una valle piena di scoperte, assaporando ogni istante dal cielo blu, all'odore del fieno appena raccolto, dal suono dei campanacci delle mucche e dall'unico rumore che è quello dell'acqua dei torrenti.
Una Valle che ci è rimasta nel cuore!

giovedì 31 maggio 2012

UNA STORIA MERAVIGLIOSA

Sono passati tanti giorni dal mio ultimo post, un mese intenso di emozioni proprio quelle che ti riempono il cuore! E così questa sera voglio raccontarvi questa storia: Questa è una storia lunghissima passata per diverse generazioni, oltre un secolo di vita e migliaia di chilometri. Tutto iniziò nel lontano 1905 quando due fratelli insieme a due sorelle decisero di partire per l’America con una bella dose di coraggio e spirito di avventura, in quegli anni l’emigrazione era la via d’uscita da una situazione economica molto difficile. E così i miei bisnonni all’età di 27 lui e 20 lei affrontarono questo viaggio, sposati partirono in cerca di fortuna. Nella mia famiglia si è sempre parlato di questa emigrazione che per loro è durata solo 3 anni, a causa della malattia di un genitore il nonno ha deciso di ritornare in italia anche contro la volontà di sua moglie che era felice di stare in america. Le notizie che noi avevamo erano poche, tramite ricerche sappiamo che erano sbarcati all’sola di Ellis Island dove abbiamo ritrovato la loro registrazione. Ellis Island è una piccola isola situata alla fine del fiume Hudson, più precisamente nella baia di New York, dal 1890 decisero che sarebbe stato il punto in cui radunare gli immigrati che cercavano di approdare in America (ve ne approdarono ben dodici milioni) tanto che ora è stato aperto un museo sul tema. Sappiamo che le loro prime due figlie sono nate li, che il nonno era analfabeta , mentre lei sapeva leggere e scrivere. Il loro ritorno in italia è stato nel 1908, lasciarono il fratello del nonno e la sorella della nonna che nel 1906 si erano sposati in america. A distanza di oltre 100 anni riceviamo una telefonata dagli Stati Uniti chiedendo informazioni sulla nostra famiglia e i suoi antenati. E finalmente arriva il grande giorno: l’incontro di tante persone, ben quattro generazioni e tutti con lo stesso cognome, il mio cognome! Dall’America, precisamente da Royalton Illinois, il paese dell’emigrazione dei miei bisnonni, vengono a scoprire la nostra terra due fratelli,insieme a propri figli e al nipote. Ci raccontano la loro storia, muniti di documenti, tante informazioni sulla nostra famiglia, dai miei bisnonni, mio nonno e i suoi fratelli, la generazione di mio padre e dei suoi cugini. Il fratello del mio bisnonno è rimasto in america per lavorare nelle miniere, ha formato la sua famiglia, uno solo dei suoi sei figli parlava l’italiano, e proprio i suoi figli hanno raggiunto l’italia per conoscere le loro generazioni e la terra di origine. Una storia meravigliosa, per loro è stato un sogno avverato e per noi un ondata di emozioni nuove , arrivate come una sorpresa del destino ma che erano già parte di noi.

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